Analìa Scarpone – Vita
Ogni giorno è un miracolo, vivere pensando a soddisfare il corpo fisico comporta una gratificazione temporale, vivere x soddisfare l’anima una gratificazione per sempre.
Ogni giorno è un miracolo, vivere pensando a soddisfare il corpo fisico comporta una gratificazione temporale, vivere x soddisfare l’anima una gratificazione per sempre.
Fragilità è quella bellezza che guarda fino in fondo ogni piccolo particolare, una purezza che non trova ormai destinazione in questo povero e falso esistere.
La vita è felicità. Sempre. È inutile piangersi addosso se qualcosa ci fa male! Tutto quel male che ci viene lanciato contro va utilizzato come base di lancio! E allora si diventa forti, ma forti davvero. E ancora una volta basta un sorriso e tanta forza di volontà. Il mondo migliore è davanti ai nostri occhi. Bisogna cercarlo, seguire quel filo che da lui ci porta e una volta trovato va vissuto: alle spalle i ricordi, alle spalle il passato. Voglia di gioire. Con una persona diversa. Una persona da amare. E che ti ami. Far sentire l’urlo di chi vuole rinascere. Per gustare gli aspetti positivi della vita e anche se ci saranno quelli negativi, trasformarli in positivi. Vivere. Ancora.
Tutti i nostri pensieri che danno un senso alla nostra vita e ci permettono di vivere nascono o dall’odio o dall’amore… le persone indifferenti non vivono.
La vita non è un gioco di Cartoon Network e noi non siamo la iena maculata Hardy Har Har, e dunque ciò che ci serve per fare quel passo verso i cambiamenti che desideriamo, dentro e fuori di noi, sono meno lamentele da teatro e più maniche rimboccate.
Nella vita c’è chi può permettersi di specchiarsi e non temere e chi invece evita di farlo preferendo guardare gli altri e gettare su di loro il proprio giudizio. E non parlo dello specchio che riflette la propria immagine, ma dello specchio che ti guarda dentro. In quello in pochi possono permettersi di specchiarsi!
Sacrificarsi per un futuro migliore o vivere il presente senza garanzie, per il dopo. Ma la vita è veramente come il gelato biscotto vaniglia e cioccolato? Io preferivo la vaniglia, allora iniziavo a mangiarlo dal cioccolato, così me la tenevo per la fine. Da vero cattolico mettevo il sacrificio davanti e la goduria dopo. Una volta a metà mi è caduto, proprio quando dovevo mangiare la vaniglia… ploff! Per terra. Una volta solamente. E se la mia vita fosse proprio quella volta?