Anastasio Alberto Ballestrero – Religione
La preghiera è innanzitutto una dimensione del nostro essere, una realtà della nostra persona.
La preghiera è innanzitutto una dimensione del nostro essere, una realtà della nostra persona.
Chi ha molto non ha nulla di più che un prestito gratuito a vita concessogli dall’alto. Questo principio accompagni sempre ogni nostro pensiero.
Molti italiani, pur modestamente credenti, ritengono il cattolicesimo un patrimonio nazionale irrinunciabile: La Chiesa, da parte sua ha assorbito virtù e vizi degli italiani, in un condizionamento reciproco che ha fatto della religione una caratteristica subculturale, più che un’adesione di fede.
Non esiste luogo a noi conosciuto che non sia la casa di Dio, perché la casa di Dio è l’universo.
Se si crede negli esseri umani, si crede in Dio: è il primo passo e il più difficile.
Chi crede in Dio non è disposto a metterlo in discussione. Chi non crede neppure. Ma a chi vuole la verità e si riempirà di perché, non basterà un semplice elenco di “Credo” come risposta.
Non è il cristianesimo a renderci buoni o capaci di perdonare; ma è il tipo di persona che noi siamo e renderci capace.