Anastasio Alberto Ballestrero – Religione
La povertà evangelica, pur essendo un atteggiamento dello spirito ha bisogno di esprimersi anche in atteggiamenti concreti.
La povertà evangelica, pur essendo un atteggiamento dello spirito ha bisogno di esprimersi anche in atteggiamenti concreti.
È un cammino complicato quello che si affronta nel deserto, non sai più da quale parte andare e i venti cancellano le tue orme, ma è questo il cammino più importante, senti che la tua volontà perde forza e inizia ad abbandonarsi nelle braccia di un amore vero e fedele.
Le uniche persone a cui ho chiesto di raccomandarmi, se lo merito, vivono in Cielo.Come dico sempre: Signore, se ho seminato male puniscimi ma se ho seminato bene allora aiutami.Il raccolto è poco, anzi è pochissimo, ma non ho buttato via niente, solamente, ho eliminato la zizzania di certa gente, e così continuo a fare perché mi prendo cura del terreno della mia vita; non darò mai la colpa al Cielo per le offese ricevute, mi difendo, vado avanti e vivo!
O gente! Il vostro Dio è uno e il vostro antenato (Adamo) solo. Un arabo non è migliore di un non arabo (o straniero/a’jami) e un non arabo non è migliore di un arabo e una persona dalla pelle chiara non è migliore di una persona di colore e una persona di colore non è migliore di una persona con la pelle chiara, tranne nella devozione.
Dio ordinò anche alla gioia di annidare nel cuore umano.
Grazie al cielo e alla natura, non ho il dono dell’ubiquità.
I poveri di Dio mostrano che alla loro povertà corrisponde un possesso in Dio.