André Maurois – Libri
Il romanzo veramente buono… tende ad essere l’esatto negativo della vita del suo autore.
Il romanzo veramente buono… tende ad essere l’esatto negativo della vita del suo autore.
“Non ve ne andate, perché anche io ho da fare un giuramento. Giuro che darei fino all’ultima goccia del mio sangue, fino all’ultimo brano della mia carne, per conservare la stima per un uomo come voi Athos, e l’amicizia di un uomo come voi, Aramis”.E si gettò nelle braccia di Athos.”Figlio mio!” Disse Athos stringendoselo al cuore.”E io” disse Pothos “non giuro niente, ma soffoco, perdio! Se dovessi battermi con voi, credo che mi lascerei infilare da parte a parte, giacché al mondo non ho amato che voi.”
Leggere è vivere attraverso gli occhi di un altro. In questo modo si esce poco a poco fuori da sé, dimenticando i problemi e gli assili mondani per calarsi in un altrove sovente straniero e sconosciuto. Che miracolosamente calma e guarisce”.
In realtà, la gente legge perché vuole scrivere. Ad ogni modo, la lettura è come riscrivere.
Là dove entra un libro, o si ascolta una voce, esce rapido un cattivo pensiero. E la nebbia della noia è soffocata o spazzata via dal vento di una buona sorpresa; e i luoghi sembrano popolarsi di gente amica. Nessuno è mai solo con un libro in mano.
Ogni volta che termino di leggere un bel libro… mi prende una lieve malinconia… è come un piccolo lutto.
Quando non si sa scrivere, un romanzo riesce più facile di un aforisma.