Andrea Bidin – Anima
Son frammenti di te quelli che trovo sparsi lungo la strada della mia vita.
Son frammenti di te quelli che trovo sparsi lungo la strada della mia vita.
Tutti i malefici del mondo non bastano a trasformare il disegno di Dio da oscenità e male, a bene e virtù. Salvare i propri servi dalle loro azioni vili non ha senso, come non ne ha avuto commissionare lo stesso assassinio come avvenne per Ida Dalser, perché il fascio del Cristo, discendende di Re Davide, non abbia più ostacoli, per prendere il destino di quello che si uccide, mangiandone il bene per la conquista e la rovina di tutto, rovina perché solo l’apparenza può cambiare, ma non la natura. Nella tristezza di quello che passa e più non torna, si possono solo vedere macerie e morte, tra le mura splendenti e poderose, un regno esteriormente saldo, ma c’è una diafana sostanza appena sotto l’apparenza vigorosa, e vani canti verso il cielo si odono nella culla della morte, “conquista”, “conversione” dicono gli angeli alle stelle, che tremanti o divertite si nascondono, forse nel luogo oltre la notte conosciuto solo a loro. Sotto, un mondo ormai sconfitto, moltiplicato con la macellazione, piegato all’insania, ingordigia e invidia di Dio e gli apostoli del figlio: la nuova terra dei guardiani celesti.
Il vero nudo sta nell’anima.
Ci sono persone talmente belle che vengono imitate in tutto e per tutto. Ma una copia non sarà mai all’altezza di chi ha un’anima originale e soprattutto vera.
L’umore è la maschera dello spirito, l’amore è l’essenza dell’anima, anche per il profumo!
L’umiltà un dono che ne esalta l’anima.
Sappiamo di avere un’anima, perché l’abbiamo sentito e perché ce l’insegna la fede, ma così…