Daniela Aspa – Anima
Privati di sogni e speranze, suoniamo musiche prive di suoni e indossiamo corpi privi di anime.
Privati di sogni e speranze, suoniamo musiche prive di suoni e indossiamo corpi privi di anime.
Meglio uno spirito che vola, che un’anima che striscia.
La barba cresciuta per confondersi, cambiare pelle, adeguarsi come un clown in un circo turco. La pelle unta di chiuso, marchiata da ore in cerca di una via d’uscita.
Non sempre è facile per me mettere nero su bianco i miei pensieri e scrivere cosa sto pensando in quel preciso istante, prendere la mira, modulare, limare, poi tornarci sopra dopo un po’ e vedere l’effetto che mi fa. E dire che ho sempre bisogno di spiegarmi, e quale mezzo migliore della parola scritta? Che grande strumento, e che grande opportunità. Scrivere è un modo per lasciar andare le mie emozioni che mi animano. Le parole escono come un fiume, e scrivo pagine e pagine di getto senza pensarci troppo e rendendo palpabile l’invisibile, e comunicare ciò che non si può sempre descrivere. Ma una volta scritto quello resta per sempre è bello rileggere le mie sensazioni passate che riaffiorano durante la lettura! Insomma! Scrivere pensieri con l’anima per non dimenticare.
Un’anima è come un fiore: ne percepisci l’essenza, profuma, emoziona, è delicata al tocco, la sua linfa scorre e vive fino a che la rispetti, non la cogli, ti inebri semplicemente e la lasci vivere.
Brucia mia oscura anima, alimenta la nuova fiamma dell’amore e disperdi nel caotico vento… Antiche ceneri di fuochi spenti, sul precario tempo dei ricordi tormentati!
Ho l’anima zingara, lo spirito ribelle e il cuore da bambina. Vivo tra le emozioni, viaggio con i pensieri non mi fermo mai.