Anonimo – Anima
Cammino, senza voler arrivare. La mia meta è l’infinito. La mia realtà il camminare.
Cammino, senza voler arrivare. La mia meta è l’infinito. La mia realtà il camminare.
Una schiavitù volontaria è l’orgoglio più profondo d’uno spirito malato.
Tra l’anima e il cuore l’arcobaleno dei colori.
Lo spirito diventa libero solo quando cessa di essere un sostegno.
Non bisognerebbe dire che l’anima è un’illusione, o un effetto ideologico. Ma che esiste, che ha una realtà, che viene prodotta in permanenza, intorno, alla superficie, all’interno del corpo, mediante il funzionamento di un potere che si esercita su coloro che vengono puniti – in modo più generale su quelli che vengono sorvegliati, addestrati, corretti, sui pazzi, i bambini, gli scolari, i colonizzati, su quelli che vengono legati ad un apparato di produzione e controllo lungo tutta la loro esistenza.
L’uomo é un’anima che trascina un cadavere. Noi deploriamo come “morte” il suo stancarsi alla fine di fare lo spazzino.
Ardito è l’animo umano che non concepisce certezze, in quanto cavalca accecato dall’incomprensione un cavallo avvezzo a grandi salti, e sul dorso di una così nobile creatura sfida i tempi e le volubili vicissitudini della vita.