Andrea Costanzo – Cielo
Nell’orizzonte vedo un forte vento soffiar fra il bel paese e il gran mare. Ogni ora grida di dolore, finché la mano di Dio ci liberò.
Nell’orizzonte vedo un forte vento soffiar fra il bel paese e il gran mare. Ogni ora grida di dolore, finché la mano di Dio ci liberò.
La morte terrena è l’inno più sublime ed eccelso alla vita eterna.
Vorrei toccare l’arcobaleno per abbracciarlo e non lasciarlo scappare.
Credo sia tempo di alzare gli occhi e con calma e tranquillità, osservare quell’infinito mondo pieno di verità nascoste. Ascoltiamo quello che sentiamo quando guardiamo il cielo, specie in una nottata limpida, dove quei puntini luminosi e lontani sembrano toccarci l’anima!
Un cielo con numero d’inventario. Un Dio pagatore di imposte.
Che il cielo perdoni ai malvagi. Dopo averli puniti.
Le nuvole sono libere perché non hanno mai rinunciato alla loro libertà di sognare.