Andrea Costanzo – Cielo
Nell’orizzonte vedo un forte vento soffiar fra il bel paese e il gran mare. Ogni ora grida di dolore, finché la mano di Dio ci liberò.
Nell’orizzonte vedo un forte vento soffiar fra il bel paese e il gran mare. Ogni ora grida di dolore, finché la mano di Dio ci liberò.
Il mattino trova la bellezza più sublime nell’alba, la notte ha il bacio più violento dal tramonto. Perché sono le sfumature a rendere interi i colori. L’alba cede il posto all’aurora e il tramonto al crepuscolo e così via; sfumature sempre più sfumate: fino all’invisibile, nell’impercettibile, verso l’infinito. I colori del mondo? Il suo universo!
Il Cielo! Coperchio nero della grande marmitta dove bolle l’impercettibile e vasta Umanità.
Stanotte c’è una luna opaca sfumata in cielo.
Che l’uomo sia lacerato dal cielo e dalla terra, pazienza, ma il peggio è che…
Ah! I tramonti! Uno degli spettacoli più belli della natura. Ho sempre avuto un debole…
Oltre le nuvole, tra cielo e terra, senza mai fermare sguardi e pensieri, là dove l’amore è eterno, dove si è amati e protetti per ciò che si è.