Andrea De Candia – Accontentarsi
Un tempo provavo ammirazione per la complessità, volevo addentrarmici e quasi divenirne un’espressione. Ora invece sono stupito da quella semplicità che sa essere disarmante.
Un tempo provavo ammirazione per la complessità, volevo addentrarmici e quasi divenirne un’espressione. Ora invece sono stupito da quella semplicità che sa essere disarmante.
Per aspettare troppo e illudermi in un sogno, senza cogliere l’attimo,son qui a pentirmi per il resto dei giorni.
Oggi il verbo adeguarsi è usato spesso e in riferimento a troppe cose. Per stare a passo con il modo di vivere moderno ci vengono presentate delle condizioni. I giovani, il futuro del mondo, si adeguano, ma spesso al negativo per vivere come tutti fanno e questa tendenza ha un prezzo, condividere tutto ciò con il marcio del mondo.
Avoja che rincolli bene, alla fine quarche pezzo manca…
Chi si accontenta delle briciole è perché si sfama da un altra parte.
I denti sono come tasti: vi suona la mia lingua ogni volta che la bocca vuol soffiare sotto l’arco del palato, quando anche l’ugola non sente l’arsura, ma vuole respirare il fresco gelo del mondo.
Sono fatto di terra e gli occhi sono l’unico mare che io conosca.