Andrea De Candia – Anima
I denti sono come tasti: vi suona la mia lingua ogni volta che la bocca vuol soffiare sotto l’arco del palato, quando anche l’ugola non sente l’arsura, ma vuole respirare il fresco gelo del mondo.
I denti sono come tasti: vi suona la mia lingua ogni volta che la bocca vuol soffiare sotto l’arco del palato, quando anche l’ugola non sente l’arsura, ma vuole respirare il fresco gelo del mondo.
Mi sono persa nell’immenso della tua anima trovandomi immersa in un mare di dolore.
Un cuore aperto va oltre l’identità che ognuno di noi si affanna nel voler palesare.
Un semplice gesto, una carezza, una parola, un sorriso… mutano l’attimo, sono un dono e come petali di fiore sfiorano la pelle per toccare l’anima. Un fiore che sa donare non perde petali, ma ogni giorno rinnova la sua bellezza.
E per lui, mettere in pratica l’amore voleva dire rendere partecipe della verità da lui…
E capita di sentirsi d’improvviso tristi, tutto sembra come il giorno prima, ma le lacrime pungono, un senso di dignitosa compostezza le fa trattenere. Non c’è un motivo preciso, ma un insieme di ragioni che si agitano nell’anima e urtandosi scatenano per fortuna un pianto liberatorio, quel liberarsi dell’energia accumulata che è il preludio dell’aprirsi ad accogliere, immediatamente dopo il pianto, la gioia che, non attesa, ci invade! Come dire: dopo la tempesta, sempre, torna il sereno!
I cristiani che stanno sulla Terra con un solo piede, staranno con un solo piede pure in Paradiso.