Andrea De Candia – Anima
Sono un semplice, semplice nella sua complessità.
Sono un semplice, semplice nella sua complessità.
Ma l’anima ha un sesso? I sentimenti, le emozioni di che colore sono? Gli occhi guardano o vedono? Quando due cuori si sfiorano e due anime si riconoscono e due percorsi diventano un’unica strada da percorrere il resto del mondo non ha altro da fare che dar fiato alle trombe? Entrare nella vita di una persona è un atto estremamente delicato, ci sono spazi dell’anima talmente intimi che nessuno dovrebbe scartavetrare allo scopo di conoscerne la qualità, dovrebbe bastare vederla agire, ascoltarne i dialoghi silenziosi, accarezzarne lo spessore, percepirne l’eleganza. Ma siamo nel secolo dell’intrusione selvaggia, della curiosità morbosa, della mediocrità dei rapporti umani! Basta con l’invasione barbarica fatta con quell’arma sottile del pregiudizio spicciolo.
Un tempo provavo ammirazione per la complessità, volevo addentrarmici e quasi divenirne un’espressione. Ora invece sono stupito da quella semplicità che sa essere disarmante.
L’innocenza è l’abito candido con cui si veste l’anima.
Se si curassero i dolori dell’anima come quelli del corpo, non esisterebbe l’infelicità.
Non permettete a nessuno di camminare lungo la strada incontaminata della vostra anima con i piedi sporchi!
Siamo tutti ricercatori di sorrisi in un vortice frenetico che non ci abbandona. Anime vaganti…