Domenica Borghese – Anima
Vivo educando me stessa; tiro fuori ciò che sono; né inferiore né superiore a nessuno. Io, una semplice idea pensata, voluta e creata dall’amore a cui farò ritorno.
Vivo educando me stessa; tiro fuori ciò che sono; né inferiore né superiore a nessuno. Io, una semplice idea pensata, voluta e creata dall’amore a cui farò ritorno.
Tremante è l’anima di chi ha un cuore che scappa e la mente che trattiene.
Uccide lentamente l’anima il tuo silenzio che ascolto nel silenzio del mio silenzio!
L’anima ha infinite sfaccettature, la più pura è molto rara.
L’anima non dimora, qual massa indipendente, nel corpo come in un carcere, da cui sarebbe liberata dalla morte. L’anima è l’uomo nella sua totalità. L’uomo non ha un’anima, egli è un’anima.
Sono le azioni che spiegano l’anima e fanno muovere il destino. Non le parole. Un vero brutto colpo per chi crede di possedere la parola che crea dal nulla. Dio e cristo, il bianco e il rosso, o il nero e il rosso, che in fondo sono due stati di vita non molto diversi, segno degli apostoli del male, poveri esseri deviati, che divorano, squartano, macellano cuori, deportano, per costruire un regno, per creare una razza dagli innocenti assassinati, dalla bellezza invidiata, dall’intelligenza che li terrorizza e li ostacola. Conquistatori e soverchiatori di mondi, per liberarsi del bene e divorarlo, eliminare verità scomode, com’è natura immutabile del male che rappresentano. Quello che entra in circolo non cambia la natura, anzi da origine a mutazioni e malattie imprevedibili, nel ciclo vitale mutato per interesse, non per necessità. Per curare e sostenere questa abbondanza divorata, Dio e i suoi dovranno continuare ad uccidere, fino all’annullamento di tutto il Cosmo, in un tempo infinito, sotto la ferocia del tornaconto mascherata da giustizia.
Se il tempo è giunto, non mi opporrò, mi lascerò attraversare, come fa il vento tra le foglie, griderò all’ingiustizia anche se dovrò pagare, porterò le catene perché è scritto nelle stelle, e dopo tutto questo arriverà la calma e la soavità di una vita a cui tornare. Non si può cambiare il senso delle cose, se ti portano a ciò a cui sei destinato, non si può amare il nero se il tuo colore preferito è il bianco.