Andrea De Candia – Cielo
Il cielo non è mai stato razzista.
Il cielo non è mai stato razzista.
Come ogni giorno, scende lentamente il tramonto all’orizzonte, con il suo tiepido sole a scaldare l’anima.
Vorrei toccare l’arcobaleno per abbracciarlo e non lasciarlo scappare.
Impariamo a guardare sempre il cielo per capire la grandezza della vita, anche se di giorno con un bel azzurro ci sono le nuvole bianche, la notte il cielo stellato, il tramonto, l’alba Ma è stupendo anche il temporale, le soffici piogge d’autunno. Guardando il cielo si sa che dopo il temporale spunta l’arcobaleno, e anche gli acquazzoni possono essere piacevoli. Tutto questo ce lo insegna la natura. E così anche con la vita. Anche quando siamo bagnati dalla pioggia e ci sentiamo tristi dovremmo pensare che il prima o poi il sole arriverà insieme a tanta felicità. Comunque: Quando si ama la vita, tutto è più bello. Infondo ci sono due modi di vivere: uno sta nel ritenere impossibile il miracolo, l’altro nel ritenere ogni cosa un miracolo.
I nostri ogni sono racchiusi nell’immensità del cielo.
Amava sognare, volare… dormire sui prati fioriti del paradiso cullata dagli angeli.
Il proprio nome è l’unico vestito che non si può mai cambiare.