Andrea De Candia – Cielo
Il cielo non è mai stato razzista.
Il cielo non è mai stato razzista.
Ma intanto la noce [una noce di nuvola, è detto prima] aveva partorito e svolto il più nero e feroce nembo che si vedesse da un pezzo in qua. Parve che si avventasse direttamente sul campanile, unico desto in quella vasta calura pomeridiana sprovveduta, per soffocarvi la squilla. Ma lì fu respinto, inzeppato su sé medesimo come un furioso che venga a scontrar la corsa e la rabbia su due saldi pugni. Di steso ch’era, crescente ad aduggiar cielo e terra, ribollì come la risacca del mare, rifluì e impennò il suo precipizio in una colonna da sfondare il firmamento.
Nessuno è nato sotto una cattiva stella; ci sono semmai uomini che guardano male il cielo.
Dio creò prima l’uomo e poi la donna, perché prima fece lo schizzo e poi il capolavoro!
Il cielo è il luogo preferito dei sogni, e il modo per rincorrerli è iniziare a volare.
Il sole, la luna, le stelle sono i gioielli del mondo. Il cielo il loro scrigno.
Il cielo è lo specchio del mio desiderio. L’infinito in un profondo sospiro…