Andrea De Candia – Filosofia
Nel tutto è compreso anche “il tutti”.
Nel tutto è compreso anche “il tutti”.
La pazienza è amara quando c’è qualcosa che popola i pensieri, il frutto è dolce perché risponde alle aspettative.
Chi è amico di tutti non è amico di nessuno.
Allora Erode, con i suoi soldati, lo insultò e lo schernì, poi lo rivestì di una splendida veste e lo rimandò a Pilato. In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici; prima infatti c’era stata inimicizia tra loro.
Per chi dunque si occupi di passioni e di contese e in esse si affligga, inevitabilmente tutte le sue opinioni saranno mortali, e neanche il più piccolo particolare trascurerà per diventare il più possibile mortale, incrementando appunto tale parte: chi invece si è occupato dello studio della scienza e delle riflessioni sulla verità ed ha esercitato soprattutto questa parte di se stesso a riflettere sulle cose immortali e divine, se viene a contatto con la verità, è assolutamente necessario che, per quanto sia ammesso dalla natura umana, prenda parte dell’immortalità, senza trascurarne neppure una parte, e, come colui che venera una divinità e mantiene in ordine il divino che abita in sé, sia particolarmente felice.
Non importa quanto durerà, l’essenziale è che abbia avuto inizio.
Siamo responsabili di ogni persona che incontriamo. Dovremmo essere coscienti che i nostri comportamenti si ripercuotono anche su chi gravita intorno a quella persona. Facciamo parte di una catena. Per questo i sorrisi e la gentilezza sono fondamentali.