Andrea De Candia – Ricordi
Nella pesca dei ricordi, si agita il mare dell’oblio.
Nella pesca dei ricordi, si agita il mare dell’oblio.
E mi chiesi se un ricordo sia qualcosa che hai o qualcosa che hai perduto.
L’immaginazione è l’aquilone più alto su cui si possa volare.
Non piangere su ciò che è stato, sorridi per ciò che sarà, e questo puoi farlo solo se hai la forza di chiudere i tuoi ricordi dentro quel dannato cassetto.
I ricordi sono come granelli di sabbia che vengono costantemente tenuti freschi dalle onde del mare.
I luoghi che son stati testimoni muti d’un amore nobile, diventano scrigni che custodiscono pregiati ricordi. Scrigni che si dischiudono ad ogni nostro passaggio, effondendo la fragranza di un Noi che non evapora mai.
I miei ricordi fanno parte di me li sento scorrere dentro di me dolcissimi e malinconici, agiscono da balsamo. La mia anima ne ha bisogno per sorridere e scivolare in essi, e sentirmi forte e appagata. Cerco in essi ogni piccola gemma, li tengo da conto, nello scrigno delle meraviglie. Mi sarà utile quando mi sembrerà che il cielo perde i suoi colori e il mare la sua voglia di danzare e il vento di trasportare tanti profumi e fragranze, e la mia anima allora, si sentirà appagata e felice.