Andrea De Candia – Stati d’Animo
Folle sei tu, che per cercare di salvarmi, stai firmando la mia rovina, la tua condanna.
Folle sei tu, che per cercare di salvarmi, stai firmando la mia rovina, la tua condanna.
Spero che la macchina parta. Spero che il lavandino non sia ingorgato. Sono contento di non essermi scopato una studentessa. Sono contento di avere problemi ad andare a letto con le donne che non conosco. Sono contento di essere un idiota. Sono contento di non sapere niente. Sono contento di non essere ancora morto. Quando mi guardo le mani e vedo che sono ancora attaccate ai polsi, mi dico che sono fortunato.
Vivo, ascolto e penso, perché parlare, ancora oggi, pare che non sia concesso.
Nell’immobilità del silenzio avverti l’abbraccio dell’assenza.
Tutti siamo dei sentimentali nel nostro piccolo, che a volte sovrastano ogni pensiero e ogni altro sentimento anche se più cupo, duro e freddo.
Quando non ci sentiamo amati da chi abbiamo vicino, si tende a cercare altrove ciò che ci manca.
Cos’è il bene per chi persevera nel male? Il nulla.