Andrea De Candia – Stati d’Animo
La pioggia arriva quando ha paura che la si stia dimenticando.
La pioggia arriva quando ha paura che la si stia dimenticando.
Preferisco il nero sul bianco, che un arcobaleno dipinto con colori dell’inganno!
Non è poi così difficile distinguere una persona che ci tiene davvero a noi da una che non ci tiene. È ammettere a se stessi la verità, che quel qualcuno non tiene a noi, quello si che fa male. Ma è solo quando finalmente prendiamo coraggio e chiudiamo quella porta che inizia la risalita, perché finalmente ci vogliamo bene al punto tale da capire che abbiamo diritto ad essere felici accanto a chi davvero ci sa apprezzare.
L’immaginazione è l’orizzonte di ogni scrittore. Un colore per tutti, l’infinito per egli.
Le persone crescono, e spesso smettono di crescere insieme. Alcune non si ritroveranno mai più, altre invece saranno ignare di aver intrapreso lo stesso cammino, e un bel giorno si ritroveranno insieme a percorrere la stessa salita.
Appartengo ad un’antica stirpe di viaggiatori. Anche io, solitario, mi incammino. E in ogni luogo riconosco i volti dei miei avi; negli intricati disegni sulle cortecce degli alberi, nelle sagome imponenti dei monti. Ogni ruscello sussurra i loro nomi gloriosi, la loro empia voce nel vento segna il mio cammino. Un solo viso mi è estraneo, riflesso nelle calme acque in cui mi fermo a specchiarmi. Pare il volto di uno sconosciuto, odioso compagno. Eppure ero sicuro di essere partito solo. Senza meta vago inseguendo quel riflesso, vago nella speranza di scoprire, un giorno, a chi davvero appartiene quel volto che mi rifiuto di dire mio. Mi incammino, per i mille tramonti a che verranno alla ricerca di un’identità.
A fine anno non tiro somme, la matematica non è mai stata il mio forte. Spero di essere rimasto nel cuore di qualcuno, o contrariamente nel cestino della carta di qualcun altro.