Andrea Dila – Felicità
Esiste qualcosa di più alto della felicità; qualcosa che non si può descrivere ne comprendere con la mente, qualcosa che può essere intuito solo nei nostri desideri utopistici più nascosti.
Esiste qualcosa di più alto della felicità; qualcosa che non si può descrivere ne comprendere con la mente, qualcosa che può essere intuito solo nei nostri desideri utopistici più nascosti.
La felicità attimi presi in prestito per poter sperare nell’appartenenza del sempre!
Felicità allo stato puro. Quella felicità che non dipende da nessuno, che ti sveglia la mattina e ti addormenta la sera, che non dici a voce alta per paura di perderla nell’aria. La sento in ogni atomo, la vivo ad ogni respiro. E sono finalmente fiera di me.
Sono felice di essere viva e di respirare. Sono felice di vivere in tempo di pace. Sono felice di poter salutare le persone che amo senza sospettare di loro. Sono felice di essere libera e di poter scegliere come spendere la mia vita, perché anche lottare per vivere è qualcosa di meraviglioso e questa vita come ogni cosa ha dentro di sé del meraviglioso e dell’assurdo, impossibile nasconderselo all’infinito e bisogna viverla bene.
La maggior parte delle volte la felicità dura giusto il tempo di sentirti felice!
– Perché credi che noi siamo qui sulla terra, Charlie Brown?- Per far felici gli altri.
È che la provincia ti obbliga alla felicità. A dimostrare quotidianamente di averla raggiunta. Se qualcosa in te non si adegua, diventi subito chiacchiera, e carne da pettegolezzo. Il mio paese era proprio questo: una delicata prigione di case bianche quanto i capelli dei suoi abitanti, precocemente invecchiati dal sale sparso dalla monotonia.