Andrea Fantuzzi – Ricordi
I ricordi sono quei nodi che si formano sulla corda della nostra esistenza, a volte per non cadere nel baratro della disperazione, siamo costretti ad aggrapparci ad essi.
I ricordi sono quei nodi che si formano sulla corda della nostra esistenza, a volte per non cadere nel baratro della disperazione, siamo costretti ad aggrapparci ad essi.
Le belle parole devono andare pari passo con i fatti, in caso contrario sono solo chiacchiere.
E sono ancora seduta qui a piangere ripensando a quei momenti con te in cui tutto diventava magico.Eri un sogno per me, irraggiungibile come il sole.Mi manchi così tanto che ormai la mia vita non ha più senso…Ricordo quelle volte in cui mi dicevi: – sei bellissima – e io volavo nel cielo così leggera e magica.0rmai la mia vita potrebbe anche finire… non ho più bisogno di andarmene in paradiso perché il mio paradiso sta in un tuo sorriso…
Dovremmo imparare ad usare i ricordi come dei vestiti. Oggi ho voglia di ricordarti quindi t’indosso, oggi sono troppo triste per farlo ti appendo nell’armadio. Lo so che non funziona cosi, ma sarebbe bello poterlo fare davvero.
– Lo sai perché non mi sono ancora uccisa? Dopo aver subito sulla mia pelle le mani che hanno scagliato mio figlio dalle mura di Troia, lo sai perché non mi uccido?[…]Perché la dolcezza dei miei ricordi è pur sempre maggiore dell’orrore di quel massacro. Ed essi mi sono talmente cari che solo per quelli ho la forza di vivere. La morte, anche di quelli mi priverebbe. Ettore mio, solo e unico amore, il mio bambino adorato, morirebbero del tutto e per sempre. La mia vita, benché miserabile, benché piena di vergogna, prolunga la loro. Senza di essa anche il loro ricordo sarebbe spento per sempre.
I ricordi amari sono come stracci vecchi buttati alla rinfusa in soffitta.
Nei viali della speranza si rincorrono i ricordi di un tempo lontano, quando l’innocenza della tenera età si lasciava avvolgere dal calore di un abbraccio materno.