Andrea G. Pinketts – Sogno
Nel delirium tremens il buon Weber vedeva scarafaggi immaginari. Nella vita di tutti i giorni se li mangiava, e di gusto. Uno dei pochi uomini al mondo a nutrirsi dei propri sogni
Nel delirium tremens il buon Weber vedeva scarafaggi immaginari. Nella vita di tutti i giorni se li mangiava, e di gusto. Uno dei pochi uomini al mondo a nutrirsi dei propri sogni
Prova ad imbrigliarlo tu, se ci riesci un cuore sognante.
Ore otto di stamani. Il mio sogno di stanotte aveva il sapore piacevole del limoncello, il mio stare sveglio di adesso ha la pesantezza di una sbronza.
Quello che più mi rattrista è che devo aspettare la notte per poter realizzare i miei sogni.
Ognuno di noi si tiene forte al suo sogno.
Il cielo di notte è simile al mondo, è avvolto dall’oscurità e ha molte piccoli luci, ma ci sono delle nuvole che cercano di oscurarle. Ecco io quelle nuvole voglio spazzarle.
Quando siamo piccoli mettiamo i sogni nel cassetto e crescendo molto spesso perdiamo la chiave. Restano chiusi per molto tempo; a volte li trovano i nostri figli, altre volte restano lì per sempre.