Andrea Ghitarrari – Vita
Dove non si arriva col talento… ci si arriva con le Palle!
Dove non si arriva col talento… ci si arriva con le Palle!
A Milano, di notte, c’è il mare. È un mare di persone che, nascoste dall’oscurità, nuotano da un locale all’altro per pescare o per farsi pescare, un po’ esche, un po’ squali disinvolti e impacciati. È un mare di guai, nelle bische volanti di Piazza Tirana, dove un dado e una pallottola rimediano sempre un buco di troppo. È un mare in burrasca alla disperata, frenetica ricerca del divertimento prima che faccia giorno. È un mare di equivoci in cui i travestiti brasiliani si spacciano per ex ballerine Oba Oba, ostentando, anziché la voce delle sirene, baritonali listini dei prezzi. È un mare che a tratti può apparire deserto e ti sembra che non ci sia in giro nessuno, ma sai che è profondo come l’oceano e, come l’oceano, abitato. È un mare in cui potersi perderti se non ci fossero le luci dei locali aperti a farti da faro, se non ci fossero finestre illuminate anche in palazzi quasi completamente addormentati, come a dirti che a Milano le case dormono con un occhio solo. E poi ci sono i fari delle auto che dragano la città per mettere a fuoco una tentazione. I buchi dei dadi, dei proiettili, delle siringhe, delle narici da dove esce muco ed entra cocaina, i buchi del corpo umano eletti a custodi del piacere della carne. Da tutti questi buchi, di notte a Milano, fuoriesce l’acqua, da tutti questi buchi, al mattino, l’acqua rientra e nessuno ha il coraggio di ricordare che a Milano, di notte, c’è il mare.
Sono consapevole che non sono perfetta. Sono consapevole di sbagliare in tante cose. E per questo cerco di rimediare, ma sono anche consapevole che le mie imperfezioni mi rendono quella che sono. Quella persona che tra mille lacrime ha imparato a sorridere ed apprezzare il dono della vita ogni giorno.
Le persone che non si aspettano nulla da altre sono le più fortunate perché così facendo non saranno mai deluse.
In assenza del sublime sentimento ci consumiamo all’ombra del buio.
Nella vita ti incontrerai tante volte per la strada e in quei momenti ti renderai conto di quanto piccolo possa essere il mondo.
La storia come un idiota, meccanicamente si ripete.