Andrea Lombardi – Società
Non so cosa pensa la gente, ma qualsiasi cosa pensa, non potrà mai pensarla come la penso io.
Non so cosa pensa la gente, ma qualsiasi cosa pensa, non potrà mai pensarla come la penso io.
“Sei un repubblicano?””Repubblicano […] sì. Ma non significa nulla. Res publica, la cosa pubblica. Chiunque si interessi alla cosa pubblica può definirsi repubblicano. Anche i re sono repubblicani.””Bene! Quindi sei un democratico?””No.””Cosa? Forse un monarchico?””No.””Costituzionalista?””Dio non voglia!””Vorresti una forma di governo mista?””Meno che mai…””e allora cosa sei?””Un anarchico…””Ah, […] capisco. Sei ironico.””Assolutamente no. Ti sto dando la mia seria e ponderata professione di fede. Sebbene un fervente sostenitore dell’ordine, io sono – nel più forte significato del termine – un anarchico.”
In un paese dove chi giudica sa di non poter essere giudicato non può esistere giustizia.
Quando ignoriamo il passato, siamo condannati a ripetere tutto daccapo.
La piazza crea tiranni, quando il potere vuole questo.
Odia i luoghi comuni la contessa:Come fa dunque a non odiar se stessa?
È necessaria una profilassi morale contro tutto ciò che è collettivamente antivitale. (…) La classe di coloro che pensano, in tutti i campi, ha il dovere della guida del mondo, il dovere di adempiere alla propria funzione di centrale psichica dell’organismo collettivo, il dovere di farsi interprete della Legge e di indicare la via, perché la società e i suoi dirigenti sappiano e seguano.