Andrea Manfrè – Angelo
Pussa via angelica tentatrice!
Pussa via angelica tentatrice!
Pussa via angelica tentatrice!
Angeli con grandi bianchi ali pennuti, dolci sogni incredibili…
All’uomo, un uomo é ancora più caro di un angelo.
Ciao, a volte sei quell’angelo che all’improvviso appari e scompari allo stesso momento dal mio orizzonte. Vorrei che ogni mattina mi illuminassi questo mio orizzonte, con quel tuo viso che dai vita, come l’alba da vita ad una nuova giornata.
C’è un angelo che viene dal paradiso, e per caso ha conosciuto un mortale al quale ha concesso le sue ali, preziose, belle, ali che solo quell’angelo poteva avere… quest’angelo un giorno decise che non sarebbe più tornato in paradiso, perché aveva conosciuto la felicità. Un brutto giorno la felicità svanì e si trasformò in sofferenza, perché il mortale andò lontano. L’angelo però non si dispera, perché spera che un giorno se pur lontano il mortale torni e insieme di nuovo, potranno volare con le ali e riassaporare la felicità… il mortale tornerà perché l’angelo gli ha concesso la cosa più pura e preziosa… fidandosi e amandolo.
Ho sempre pensato che gli angeli fossero la cosa più bella del mondo, ma troppi sono i piccoli angeli volati in cielo troppo presto e spesso in modo ingiusto.