Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Angelo
Non occorre dover passare la porta del Paradiso per poter incontrare un angelo.
Non occorre dover passare la porta del Paradiso per poter incontrare un angelo.
Credo che Dio abbia scelto, ancor prima di arrivare sulla terra, un Angelo per ognuno di noi. L’ha scelto in base al nostro modo di vivere, l’ha fatto in base al nostro modo di essere. Ha cercato in lui tutto il buono in noi, e l’ha reso immune al dolore per non deluderei mai. Gli angeli non sono solo parte del paradiso, essi sono nel nostro spirito e nel nostro inconscio, ma non tutti sanno capire, e dove la mente non arriva, arriva lui a fare il suo operato.
Io sono meno impaziente del vento, tuttavia devo andare.Per noi, viandanti eternamente alla ricerca della via più solitaria, non inizia il giorno dove un altro giorno finisce, e nessuna aurora ci trova dove ci ha lasciato al tramonto.Anche quando dorme la terra, noi procediamo nel viaggio.Siamo i semi della tenace pianta, ed è nella nostra maturità e pienezza di cuore che veniamo consegnati al vento e dispersi.
E nacque una stella, fu rubata al cielo mentre dormiva, perché di sicuro lei non l’avrebbe mai lasciato.Brilla qui sulla Terra, indaffarata a portare a termine il suo compito che non è sempre facile, perché non si può sempre “brillare”, girare come una trottola a volte ti fa desiderare di mollare.Ma la sera il Cielo le ridona il suo splendore svelandole i suoi segreti e a lui lei esprime i suoi desideri e la malinconia per l’alto si acquieta perché lei lo sa che un tempo, quello giusto, è lì che tornerà a brillare.
Fidatevi dei sogni perché in loro è nascosta la porta dell’eternità.
Un angelo caduto è colui che ha dismesso le ali imparando a camminare su questa dannata terra.
Alle volte guardo il cielo e penso che sarebbe bello salire lassù per abbracciare di…