Anonimo – Angelo
Angelo mio… ti sto aspettando… la mia finestra e sempre aperta… lo sai come il mio cuore.
Angelo mio… ti sto aspettando… la mia finestra e sempre aperta… lo sai come il mio cuore.
Meglio vivere una probabile immensa felicità che una piccola mediocre certezza.
L’amicizia è un tesoro prezioso che Dio ci ha dato. È un legame d’amore che ci unisci e ci rende più forti e sereni. È un donarci senza riserve con lealtà, intuizione, umiltà e bontà. È un sentimento umano che illumina di gioia la vita, che ci completa è darsi la mano e camminare sulla strada che conduce a Dio.
Amore della mia vita, per caso o per destino sei entrato nelle mia vita, l’hai inebriata di dolci sensazioni e attimo dopo attimo mi fai sentire importante.
Io non sono un’angelo… ma se lo fossi… vorrei essere il tuo, così ti dissi…
Quando l’ho visto, avevo paura di parlargli. Quando gli ho parlato, avevo paura di baciarlo. Quando l’ho baciato avevo paura di amarlo, e adesso che lo amo ho paura di perderlo.
Da Carmelo Bene, abbiamo appreso l’arte del disapprendere,dello sperpero dell’arte, della generosità autentica di chi è uscito dalla catena di montaggio. Dobbiamo a questo genio la lezionedi un arte che non consola, che non si arruffiana con il potere,che considera l’individuo non come facente parte di un socialecatalogato e omologato. Quando lo ascolti non sai cosa voglianodire quei testi. Il fatto è che nell’istante in cui Carmelo Benepronuncia una parola, in quell’istante, tu sai cosa vuol dire,un istante dopo: non lo sai più. Così il significato del testoè una cosa che percepisci, si, ma nella forma aereadi una sparizione. Lui diventa quelle parole e quelle parolenon sono più parole, ma voce. E suono che accadediventa ciò che accade, e dunque tutto… e il resto non è più niente.