Benjamin Disraeli – Angelo
L’uomo è una scimmia, oppure un angelo. Ora sono dalla parte degli angeli.
L’uomo è una scimmia, oppure un angelo. Ora sono dalla parte degli angeli.
Buonanotte principe gentile, e voli d’angeli t’accompagnino cantando al tuo riposo…
Non c’è bisogno di guardare in cielo per scorgere un angelo, basta osservare il sorriso di un bambino, la felicità negli occhi di una madre, l’orgoglio nel cuore di un padre, e perché no, anche la gioia di vivere di chi sta lottando per rimanere in vita.
La castità fa gli angeli, e chi la conserva è un angelo.
Vorrei essere il tuo angelo per accarezzarti l’anima!
Angelo, angelo, angelo. Perché diavolo la chiamano così. Quella lì non aveva timor di Dio come l’angelo del tempio. Era una sanguisuga, un abominio, una piaga della città, proprio come le piaghe che infliggeva alle sue vittime, che non guariscono più.
Angeli tristi, smarriti, camminano sulla nuda terra, avendo perso la facoltà di volare, ma non di sentirsi ancora angeli nel profondo. Angeli oscuri, solitari, piegati dal peso ingiusto della vita, essendo vittime inconsapevoli di eventi manovrati dal truce destino. Sono angeli maledetti, gli angeli dannati!