Andrea Munaretto – Tristezza
Vago per la città, come un corpo senz’anima,con le lacrime agli occhi e senza una meta, tanto ormai una meta non c’è più.
Vago per la città, come un corpo senz’anima,con le lacrime agli occhi e senza una meta, tanto ormai una meta non c’è più.
È sempre la persona a cui mostri il cuore che te lo ferisce.
L’infelicità è per il nostro animo il calore che lo mantiene tenero.
L’abnegazione è semplicemente un metodo con cui l’uomo arresta il suo progresso e il sacrificio di sé è ciò che rimane della mutilazione del selvaggio.
Chi dice “Com’è triste Venezia” non ha mai visto Monfalcone.
La solitudine non è altro che il grido della tua assenza fatto di silenzi.
Sapeva essere triste con eleganza!