Andrea Puccio – Stati d’Animo
Non sono triste, sono solo stanco di cose già viste.
Non sono triste, sono solo stanco di cose già viste.
Tutti abbiamo i nostri punti deboli, le nostre fragilità. Tutti abbiamo i nostri difetti, giocarci sopra, usarli per ferire, divertircisi sopra è cosa da persone di “merda”. Non mi si chieda spiegazioni quando poi scoprendo io i vostri ricambierò della stessa moneta.
Bisogna trovare la forza di abbracciare se stessi, orgogliosi di essere e di continuare, perché bisogna sempre sperare in sé; è proprio quando “pensi, penso o pensa” di mollare tutto che stiamo, volutamente, dimenticando la nostra identità, ci stiamo abbandonando. La debolezza è la sensibilità che culliamo in noi ed è quella sensibilità che deve divenire la nostra forza, la nostra singolarità, la nostra rabbia, perché è proprio attraverso quella debolezza che “io sono io”, “tu sei tu”, “egli è egli”.
Non arrenderti quando sei in bilico sul ciglio di un burrone, finché non cadi sei ancora vivo per agire.
E poi ti senti presa dalla paura e dello spazio a metà tra la luce ed il nulla.
Ognuno di noi è come un prezioso diamante con mille sfaccettature. Un brillante che quando ben orientato, da una luce fantastica e luminosa! Anche noi siamo dei brillanti; chi più opaco, chi più puro, chi colorato, chi bianco purissimo, chi con qualche inclusione. Sono tutti belli sicuramente. Ma ci sono diamanti special i e questi siamo noi. Siamo persone dalle mille sfaccettature che ogni giorno riproponiamo un lato diverso forse anche a noi stessi. Ma se ci fermiamo a guardarli vedremo solo pochi colori, ma se invece con più di impegno, riusciamo a prenderli in mano a girarli, allora vedremo che tutto brilla. Noi siamo così diamanti forse un po’ grezzi, ancora da scoprire sperano di trovare l’amatore che sappia metterli sotto a quella luce che li farà brillare per sempre. E questo si chiama amore.
Bisognerebbe aver la forza di lasciar andare ciò che rattrista il cuore.