Andrea Ricotti – Vita
Il nuovo millennio e una nuova società costruita a tavolino, con un cuore di plastica e un’anima di 21 pixel.
Il nuovo millennio e una nuova società costruita a tavolino, con un cuore di plastica e un’anima di 21 pixel.
Meglio non guardare le cose troppo dall’esterno altrimenti rischi di caderci dentro.
Se il treno che aspettavi tarda a sostare, è ora di cambiare stazione.
Sul sentiero della vita i nostri piedi si fermano sul ciglio di un precipizio; abbiamo paura di guardarvi dentro, temendo di cadere. Poi lo sguardo si abbassa e nella paura di vedere nella nostra stessa ombra quegli abissi, apprendiamo l’unica cosa che valga la pena conoscere: la vita. È così che torniamo indietro per prendere la rincorsa e spalancare le ali sull’orlo di quel baratro, per rendere libero quel cuore impavido.
Capita di crescere in un paesino ottuso, cattivo, capace di nascondere o inventare ogni sorta di nefandezze, dove l’ipocrisia regna sovrana, dove chi viene da fuori non è accettato anche solo per un cognome scomodo. Si dice che chi ricorda porta rancore! Forse si, forse a chi ti ha rovinato la vita porti rancore, o forse no, ma poco importa, solo a volte vorresti svegliarti e sorprenderti scoprendo che è stato solo un incubo e quel posto non esiste… non è mai esistito!
Son sempre andato incontro a gli altri per abbracciarli ma nessuno è mai venuto incontro a me per abbracciare me. Ho desiderato una carezza più di un bicchiere d’acqua, e son finito per ritrovarmi in un vuoto senza più via d’uscita.
Combattiamo come tigri per restare in piedi e sopravvivere, abbiamo i colori della felicità e del dolore, che mischiati ci danno qualcosa di unico e di interessante, di raro, qualcosa in estinzione. Sappiamo essere feroci ma anche dolci e protettivi, vivi dentro. Life is better if you think as a tiger.