Andrea Ricotti – Vita
Come un tortuoso torrente di montagna che dopo rapide e cascate si trova a convogliare assieme ad altri tortuosi torrenti, ed insieme fare il mare.
Come un tortuoso torrente di montagna che dopo rapide e cascate si trova a convogliare assieme ad altri tortuosi torrenti, ed insieme fare il mare.
Più provi interesse verso qualcuno più vieni respinto o semplicemente messo da parte. Ma in ogni mentalità c’è uno spartito. Se la persona che stai pensando non ti accetta per quello che sei. Egli non vuole far si che tu diventi una nota del suo spartito. Ma non darti una colpa: egli non sa cosa si perde.
Ho paura della felicità perché esiste sempre qualcuno o qualcosa che la rovina.
È più facile inventarsi una vita che affrontare quella che si sta vivendo.
Non permettere a chi non lo merita, di rigarti il viso di lacrime, di oscurarti come un temporale oscura il sole, di privarti delle forze e di stroncare il tuo coraggio sul nascere, perché se ci sono cose che ti contraddistinguono sono la forza, che ti permette di alzare montagne, i sorrisi che doni che irradiano le giornate tue e di chi ti sta accanto, lealtà e sincerità che in molti dicono di avere, ma che pochi sanno dimostrare, e soprattutto coraggio, che ha fatto di te la persona che sei oggi!
L’errore che facciamo è di credere che sempre ci sarà un domani. E rimandiamo, procrastiniamo, trascuriamo gli altri e noi stessi, coniugando verbi al futuro. Dirò, farò, ci sarò. Ma a volte quel futuro non c’è. Chiunque tu sia, amico, padre, figlio, amante, amami ora, subito, con tutta l’intensità del tuo essere, perché quando la vita decide di smettere di giocare, non ascolta suppliche.
La vita esordisce con la recisione del cordone ombelicale e prosegue con i suoi continui distacchi, ma ogni recisione dà origine sempre a un nuovo inizio.