Andrea Rossi – Frasi sulla Natura
Raccolgo disegni nell’aria, l’antica giostra delle foglie al vento che rapisce lo sguardo. E insieme allo sguardo il sapore degli attimi.
Raccolgo disegni nell’aria, l’antica giostra delle foglie al vento che rapisce lo sguardo. E insieme allo sguardo il sapore degli attimi.
Il mare in tempesta si agita sempre più se c’è il vento a supportarlo… il problema è quando non c’è vento intorno, ma solo aria sottile che non è in grado nemmeno di muovere una foglia… e non capisci cosa crea quelle onde.
Le emozioni non sono una prerogativa umana, appartengono alla natura, rivestendola di mille colori.
Ho guardato nella superficie del passato, nelle parole, con vicino l’immondizia caduta, e quello che ci ho visto, non so come, è una cosa incredibile: il mare della matematica. Un sogno si può rivelare per quello che non si credeva fosse davvero, un’equazione nella matematica del Sistema. Un assassinio non cancella, non evita, ma conferma e comincia. Infatti solo quello che muore, costretto a diventare mattoni per l’immortalità degli dèi e del Messia, che non è mai morto e cerca anzi di evitarlo, e per la gloria di Dio, si espande nella luce e si trasforma in Zero e Uno, può germogliare e ramificare.
Il tramonto, un monologo d’incanto dal finale noto, che si rinnova nello sguardo di chi gli è devoto.
Il gatto più brutto che io abbia mai visto era semplicemente meraviglioso.
L’onnipotente, per rapire ed estirpare energia per il suo Cosmo e moltiplicare le nascite, deve far sembrare questo rapimento una conversione amorevole, da un passato che fa apparire come male verso un fantomatico futuro di vani interessi, di immortalità. Cieco in mezzo allo spirito incompatibile, che lo farà crollare rovinosamente, per sempre, estinto da un raggio di sole.