Andrea Zuin – Abbandonare
Potrai sostituire me, ma non potrai sostituire i ricordi con me. Farai finta di niente, ma dentro te ripenserai a quello che hai lasciato.
Potrai sostituire me, ma non potrai sostituire i ricordi con me. Farai finta di niente, ma dentro te ripenserai a quello che hai lasciato.
Un arrivederci è un addio elegante. La colomba bisogna farla volare, bisogna lasciarla andare libera. Non puoi farla stare male. Non vuole stare accanto a te, non è il suo posto, cerca e vuole altro. Falla volare, tanto già sai che avrà nostalgia della sua gabbia, di stare lì accanto a te, ma quando tornerà non ti troverà, oppure troverà la gabbietta già occupata e, con molto rammarico ritornerà libera rimanendo sola o troverà un altra gabbietta, strettissima, con un nuovo amico accanto che gli farà ricordare ogni giorno il caro prezzo della libertà e di quanto stava bene nella gabbia che aveva lasciato.
Si dice che per ogni cosa c’è una fine ma se per ogni giorno c’è un tramonto è già l’alba nell’altro emisfero, e così mi racconto ancora dal principio perché la fine non c’è che quando non si dice più: “è la fine”.
Io mi arrendo, perché se insisto mi offendo!
Mi abbandono volentieri, a momenti di follia! Diciamo “spensierati” torno un po’ bambina, faccio la comica, l’attrice… il risultato è che i miei figli mi guardano perplessi… poi ridono anche loro!
La rinuncia è un abito che il coraggioso non indossa.
Credo nel sole dopo la tempesta, credo a chi parte ma soprattutto a chi resta.