Angela Cicolari – Acqua
È uno strano destino, il serpente si avvelena con il mio spirito.
È uno strano destino, il serpente si avvelena con il mio spirito.
Se il figlio di Dio si è ammattito insieme ai suoi angeli, è inutile che cerca di incolpare me nella sua ira ipocrita: la colpa è di chi si fa, non di chi dice di non farlo.
L’onnipotente, per rapire ed estirpare energia per il suo Cosmo e moltiplicare le nascite, deve far sembrare questo rapimento una conversione amorevole, da un passato che fa apparire come male verso un fantomatico futuro di vani interessi, di immortalità. Cieco in mezzo allo spirito incompatibile, che lo farà crollare rovinosamente, per sempre, estinto da un raggio di sole.
Non si dovrebbero odiare gli amici.
Un racconto sta in piedi solo su una cosa: verità. Uno scrittore che cerca di impipparla e plasmarla a suo piacimento, credo che otterrà un risultato oggettivamente scadente. Le parole devono incontrarti sulla strada dell’onestà e se ti riterranno degno, danzeranno per te nel vento dei ricordi.
Perché la storia non si ripeta non basta guardare il passato, ma osservare onestamente il presente.
Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole.