Angela Cicolari – Cielo
Nemmeno l’Immortale in persona può pensare a tutto.
Nemmeno l’Immortale in persona può pensare a tutto.
Il mio splendore è troppo grande per immetterlo nella luce dell’universo. Credendo di raddoppiare o rendere eterna la forza e la bellezza della vita, il programmatore ha condannato se stesso insieme alla creazione e le sue amate creature, un corto circuito di incalcolabili dimensioni e definitivo annullamento. Non lo sto facendo io, ma la volontà che lo immette sconsideratamente nel Sistema.
La Giustizia non macchina, non prende parte a giochi di potere, non ha aspirazioni se non se stessa, non si piega a simpatie, resta ferma nel buio senza forme e senza nomi dell’imparzialità.
Una riflessione riguardo gli eroi: quello che di più triste e insopportabile possa capitare non è il loro tramonto, ma la loro corruzione per evitare il tramonto. Non si rendono conto, forse, che la perfidia, le bassezze e i desideri di possesso, di accumulare potere, giustizia e conoscenza di altri come fossero bottino, rappresentano il loro ultimo crepuscolo.
Quando si da il via al male, per poter godere del bene che altrimenti non si aveva, e salvare contemporaneamente i propri figli e servi dalla giustizia, quella superiore agli dèi, sperare nel bene è già una illusione, perché chi lo ha preso (Dio) pensando di arricchire il suo Messia, sopravvalutando le proprie capacità, è egli stesso il male, rifiutando di vedersi, da cui non si potrà salvare.
Quando la bellezza non è avere (le maschere di spirito che Dio estrae per farne…
Ci sono stelle che smettono di splendere anche nelle notti di piena estate, quando il…