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Angela Cicolari – Frasi sulla Natura

L’oblio arriverà, per tutto. Inutile volerlo adesso. Il niente eterno inghiottirà le stelle, le galassie e l’oscurità che le sostiene, nel silenzio, senza la più vaga traccia di quello che era esistito prima.

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  • Robert Lulie – Frasi sulla Natura

    Un vento caldo, oltre la il mio balcone, oltre le rocce, sul mare. Si muove più leggero dell’aria e dell’acqua, ovunque eppure solo qui, davanti a me, non lo vedo, lo immagino… Come una corrente sopra il mare sinuosa e dolce, che corre e viaggia, sempre stata libera. In punta di piedi danza parallela alle onde, come se stesse serfando al buio mentre tento inutilmente di avvistarla tra le luci che si riflettono provenienti dal altro lato della baia. Forse è solo una sensazione passeggera, ma ora e probabilmente solo ora mi sento spettatore, mai parte, di questa essenza di luogo, che mi fa innamorare…

  • Nausika – Frasi sulla Natura

    Ama: la terra che calpesti.Ama: l’acqua che ti da vita.Ama: l’albero che vedi.Toccalo! Ascolta le sensazioni (vibrazioni) che provi e dai.Rispetta: l’erba, un prato fiorito.Rispetta: le farfalle, gli uccellini e tutti i piccoli e grandi animaliche incontri sul tuo sentiero della vita.Ricorda: la madre terra ti ama, ti da tutto di cui hai bisogno.Se un giorno alzandoti, aprirai la finestra, vedrai un prato senzaerba né fiori né alberi.Non più una farfalla, né uccellini, nessun piccolo o grande animale.Neanche una goccia d’acqua uscire dal tuo rubinetto.Vuol dire che non l’hai amata affatto.

  • Anna Rijtano Mallus – Frasi sulla Natura

    Oggi in giardino c’è festa, cinguettano gli uccellini, volano qua e là, senza una direzione. Si rincorrono, salgono e poi scendono, allegri chiacchiericci come tumultuosa scolaresca il primo giorno di scuola. Quante cose dell’inverno avranno da raccontarsi, chissà. I primi germogli dei narcisi, i fiori bianchi e rosa del pesco, i primi getti del giglio, fiori selvatici spontanei sconosciuti che timidamente si affacciano miracolo della natura finora sonnecchiante e assente. Poi boom, un esplodere a “nuova vita”. Ammirata penso. Ecco, forse accade così anche agli esseri umani quando, per la troppa sofferenza, subiscono una sorta di trauma. Inconsapevolmente forse si appartano, si chiudono, entrano in un mondo tutto loro fatto di silenzi e di ricordi che pungono. Si sentono abbattuti, quasi sconfitti e restano lì, inermi con l’inverno nel cuore, cadono in un simbolico letargo, esattamente come in inverno la natura: vivi sì, ma dormienti in attesa di qualcosa, di un pungolo, della primavera forse, la primavera come sorta di rinnovamento, di nuova vita, di risveglio, di rinascita, la primavera come stagione di nuovi colori nuovi profumi nuovi sproni. La tanto attesa primavera nel cuore.