Daniel Pennac – Frasi sulla Natura
Nel deserto il tentatore non è il diavolo, è il deserto stesso: tentazione naturale di tutti gli abbandoni.
Nel deserto il tentatore non è il diavolo, è il deserto stesso: tentazione naturale di tutti gli abbandoni.
Immersa nel silenzio della natura vengo ogni volta contagiata dalla sua infinità e, sprofondando in essa, scopro in me l’angoscia che mi teneva compagnia.
C’è chi la chiama “paradiso”, c’è chi la chiama “inferno”, chi invece “dono di Dio”, io la chiamo Terra. Forse un giorno potremo chiamarla “amata” oppure “globo della pace”: in fondo il nome che diamo alle cose dipende da noi e dalla quantità di amore che sappiamo versare in esse.
Quando si posa sulla nostra mano un uccellino appoggia le zampette su una vena per sentire i battiti del cuore. Noi percepiamo fortemente i suoi. Si vibra insieme.
Come un’estate incerta, tra quei rami verdi ed esperti ti sei immersa. E mentre una nuvola osserva un melo, uno stormo di uccelli si libra nel cielo.
Ci sono fiori che ti inondano del loro profumo ed erbacce che ti invadono della loro sterpaglia, solo tu puoi scegliere dove camminare e respirare.
La montagna è intatta, aggrappata al cielo. Fili invisibili appendono le pietre alle nuvole. La cima immobile ha la testa tra le stelle, la neve sulle spalle, la sabbia sulle ginocchia e un lago sotto i piedi…