Angela Cicolari – Frasi sulla Natura
Che strani avventi contro natura, nella terra offesa e violentata, un serpente genera un ragno.
Che strani avventi contro natura, nella terra offesa e violentata, un serpente genera un ragno.
Amo la natura in ogni sua stagione. La primavera è quella che amo di più, amo il risveglio di tutto ciò che in inverno sembra essere addormentato, coperto sotto coltre bianca di neve. Dopo i lunghi mesi invernali gli animali ricreano i loro nidi per nuove famiglie, i fiori sono un’esplosione di mille colori e mille profumi, gli alberi si rivestono di verdi foglie e i prati invitano a passeggiare, correre e giocare. La primavera è ricolma di grazia e di vita. La primavera è bella come una poesia.
Ogni morte restituisce energia al sistema. Ma se colui che muore non fa parte del sistema, l’energia diventa troppa e ingestibile. La morte prodotta dall’assunzione forzata di alimenti contaminati e respirando aria contaminata dal marciume decantato dal Cristo, si può definire macellazione. Ogni boccone così prodotto viene inglobato dai macellatori e una parte del sistema si rinforza, ma troppo. Pensateci: tutte le specie che basavano la loro esistenza su questo sistema di nutrimento oltre misura, perché si sono estinte in seguito a devastanti catastrofi naturali?
Se l’oscenità, l’invidia, l’avidità, le brame e gli obiettivi della brutalità e della scaltrezza, di avere il potere e la luce ad ogni costo, non danno completamente i risultati sperati, lasciando anzi una traccia, effetti deleteri, e la precisa percezione di perdizione che il Male vede, incollerito, ma che per sua natura può controllare solo in parte, la colpa di questi effetti è davvero della vittima?
I mari sono umili. Loro le creste le abbassano sempre!
E se gli angeli scelgono per la vita di uno la morte di un altro, si angosceranno non per le repliche a frotte, se e quando l’odio abbandonerà la loro mente, ma per quello perduto, il rimedio che splende troppo lontano alle spalle, vago e informe come dietro un mare d’acqua, in una strada su cui nessuna macchina del tempo potrà fare ritorno.
La natura diffonde con i suoi fiori una fragranza divina per ripagare Dio delle bellezze che gli son state affidate.