Gaetano Toffali – Frasi sulla Natura
È arrivata l’estate, tutta la natura goglia e rigoglia a nuova vita ma… perché invece i miei capelli restano innevati?
È arrivata l’estate, tutta la natura goglia e rigoglia a nuova vita ma… perché invece i miei capelli restano innevati?
Oggi in giardino c’è festa, cinguettano gli uccellini, volano qua e là, senza una direzione. Si rincorrono, salgono e poi scendono, allegri chiacchiericci come tumultuosa scolaresca il primo giorno di scuola. Quante cose dell’inverno avranno da raccontarsi, chissà. I primi germogli dei narcisi, i fiori bianchi e rosa del pesco, i primi getti del giglio, fiori selvatici spontanei sconosciuti che timidamente si affacciano miracolo della natura finora sonnecchiante e assente. Poi boom, un esplodere a “nuova vita”. Ammirata penso. Ecco, forse accade così anche agli esseri umani quando, per la troppa sofferenza, subiscono una sorta di trauma. Inconsapevolmente forse si appartano, si chiudono, entrano in un mondo tutto loro fatto di silenzi e di ricordi che pungono. Si sentono abbattuti, quasi sconfitti e restano lì, inermi con l’inverno nel cuore, cadono in un simbolico letargo, esattamente come in inverno la natura: vivi sì, ma dormienti in attesa di qualcosa, di un pungolo, della primavera forse, la primavera come sorta di rinnovamento, di nuova vita, di risveglio, di rinascita, la primavera come stagione di nuovi colori nuovi profumi nuovi sproni. La tanto attesa primavera nel cuore.
Piove. Profondo l’odore della pioggia. Mi incanta il rumore che fa contro le tettoie e nei canali di scolo… un ticchettio continuo quasi rassicurante, un dolce abbraccio della natura. Amata natura che pervade l’uomo ed il suo mondo fatto di cemento e lamiera, dolce fruscio delle acque che se chiudi gli occhi ti porta oltre, oltre anche solo per un minuto, solo per un secondo… dovremmo sempre portare con noi uno scatolino dove poter rinchiudere questi attimi e tirarli fuori quando arriviamo al limite, quando ci sentiamo saturi di cemento e lamiera.
Come il vento che soffia e sospinge, come l’acqua che disseta e purifica, come il fuoco che riscalda e ispira, come la terra che nutre e sostiene, come la pioggia che lava via la polvere.
Corri bambino e vai verso il mare, corri veloce e non farti fermare! Vola scattante in braccio alle onde, tenere, soavi, se pur profonde. Dal loro fluire fatti cullare, questa è la dolce bellezza del mare!
Ti amo perché con te il mio cuore vive a meraviglia.
Il male crollerà insieme alle sue maschere, a causa di esse, spirito azzurro che estrae e di cui si fa per arricchirsi e fortificarsi, se non comincia a vedere le sue intenzioni per quello che sono realmente, le brame di controllo per pura avidità.