Angela Cicolari – Medicina e salute
La volontà di Dio e degli angeli, persino dei santi, ha ormai varcato i confini del male, fino ad arrivare all’oscenità innominabile. Lo sa dove stanno andando. Non lo fate.
La volontà di Dio e degli angeli, persino dei santi, ha ormai varcato i confini del male, fino ad arrivare all’oscenità innominabile. Lo sa dove stanno andando. Non lo fate.
Se si cerca di far combaciare, di paragonare, le vite di chi è passato, sepolto, o quelle di chi oggi combatte contro il proprio reale torto, alle proprie idee personali e ai propri interessi, si insultano e si disonorano gli stessi morti che si crede di onorare.
Ne sono certa: le parole non sono un’arma. Esistono per loro stesse, per amore di quello che spiegano e raccontano, e per la realtà che si respira tra le righe.Sono sempre le azioni, invece, che, nel bene o nel male, costruiscono o distruggono.
Non ho il potere né sufficiente autorità per far vedere quello che voglio. E dovrà essere sempre così. Basta riflettere su questo: se non posso sostituire il mio modo di vedere, anche se fosse davvero una verità di parte, con la cultura di uno o di pianeta, Dio può farlo. E quindi, se non posso e non voglio dare influenze, chi si sta mandando a fan culo insieme al Mondo, io oppure Dio? Non c’è nemmeno bisogno di chiedere.
Se una mente era illeggibile, primo ci sarà stato un valido motivo, secondo non è…
Rimangono male se si parla di Mala-sanità ma rimaniamo molto male più noi se si sbaglia sulla vita di un paziente, rispetto all’orgoglio che vi ritrovate, pinze nello stomaco, garze, tac arrivate in ritardo, sembrerebbe un film comico, invece è la dura verità.
Prima di volare, dirigersi verso una meta, bisognerebbe rendersi conto di vivere in una realtà più vasta e complicata di quanto si pensa. Se non ci si rende conto di questo, ed è libera scelta, non si parte e non si prendono nemmeno certe direzioni, non si danno le colpe degli intoppi che si trovano a qualche volontà remota e indistinta, la cui “vanità contro Dio” non era altro che cercare di metterlo in guardia.