Cesare Frugoni – Medicina e salute
Se curare sempre non si può, consolare sempre si deve.
Se curare sempre non si può, consolare sempre si deve.
È stato ieri dopo l’ennesimo ciclo di chemioterapia mentre vomitavo l’anima piegata in due con la faccia nel cesso, che ho capito che i ragazzini di oggi non hanno capito un cazzo della vita, loro fanno di tutto per distruggersi la vita, si ubriacano, per poi ritrovarsi in condizioni pietose, perché credono che così facendo si divertono ma non è così, questo non è divertimento ma è autodistruzione, dovrebbero passare una giornata nella corsia d’ospedale reparto oncologia, forse, capirebbero il senso della vita.
L’infermiere è un angelo che veglia i battiti del tuo cuore, perché conosce i rintocchi del tuo dolore.
Si tibi deficiant medici, medici tibi fiant haec tria: mens laeta, requies, moderata diaeta.Se ti mancano i medici, siano per te medici queste tre cose: l’animo lieto, la quiete e la moderata dieta.
La medicina antica non potendo curare i malati si accontentava di resuscitare i morti.
Il trucco non copre i difetti, li accentua.
Come tutti i medici ricchi, Freud era maniaco di collezionismo. La casa in Berggasse era piena di terracotte e bronzetti antichi. Lo studio dove faceva stendere i pazieniti formicolava di questi pezzi da collezione. L’effetto doveva essere deprimente.