Angela Cicolari – Modi di dire
L’Onnipotente vuole avanzarmi pretese e sporgenze, ma sta dalla parte sbagliata della canna.
L’Onnipotente vuole avanzarmi pretese e sporgenze, ma sta dalla parte sbagliata della canna.
C’è una differenza abissale tra quello che è veramente e quello che un Potere vorrebbe che diventasse. Qualcosa che è “bene” per natura, cerca di farlo apparire “male” per averlo e trasformare con ogni mezzo, per avidità, secondo i suoi interessi.
Essere come San Tommaso.
In Roma più vale la cortigiana che la donna romana.
Mettere paura, o meglio timore, non vuol sempre dire sperare nel peggio. Peggio semmai è una salvezza fasulla, vestigia senza gloria, fiducia di ottenere dal Dio denaro e dall’oro una speranza e un futuro che non può esistere nei calcoli della scaltrezza. Il concretizzarsi di una equazione non dipende dal tempo, ma dall’equazione stessa, che nella realtà delle leggi strutturali sussiste nel suo esito ed è già conclusa non appena si comincia. Ma sapere è una cosa, esserne consapevoli è un’altra.
L’onnipotente, per rapire ed estirpare energia per il suo Cosmo e moltiplicare le nascite, deve far sembrare questo rapimento una conversione amorevole, da un passato che fa apparire come male verso un fantomatico futuro di vani interessi, di immortalità. Cieco in mezzo allo spirito incompatibile, che lo farà crollare rovinosamente, per sempre, estinto da un raggio di sole.
Forse siamo noi a stare sul cazzo al lunedì.