Angela Cicolari – Vita
Forse, a volte, le parole servono di più a chi le scrive, nell’ingenua speranza che la morte freni la sua corsa, e gli dèi (o chi per loro) rinsaviscano.
Forse, a volte, le parole servono di più a chi le scrive, nell’ingenua speranza che la morte freni la sua corsa, e gli dèi (o chi per loro) rinsaviscano.
Dovrei passare tutta la vita a pensare alle cose che ho, alle cose che vorrei, al modo di raggiungerle e poi a come difenderle. Ma io non so cosa avevo prima, e non so quello che ho adesso.
È passata un’altra notte, sembra che le cose stiano migliorando; l’aria non attraversa più come una spada le mie narici e la gola assurge ai suoi compiti, anche la voce sembra quella di un tempo e non più un’eco di caverna. Le rose sono venute in casa e si sono aggiustate in un capiente vaso di terracotta distribuendosi in parte nell’aria unitamente all’essenza di un pregnante eucalipto che fluttua in una tiepida tinozza. Questo mi evita il fatto di uscire e di prendere freddo.
Non piangete la mia assenza, sentitemi vicina e parlatemi ancora. Io vi amerò in cielo, come vi amerò in terra.
La vita e la menzogna sono sinonimi.
Penso che la vita è talmente affascinante e meravigliosa da non potersi concedere l’errore di non viverla.
Chi non vive serenamente la propria vita è quasi sempre destinato a disturbare la vita degli altri.