Angela Mori – Frasi su animali
Gli animi sensibili non temono la morte perché’ muoiono ogni giorno ma sanno sempre come rinascere.
Gli animi sensibili non temono la morte perché’ muoiono ogni giorno ma sanno sempre come rinascere.
Perché dovremmo considerare di minor valore la sofferenza inflitta ad altre creature, per il semplice fatto che queste appartengono ad una specie diversa dalla nostra?
Nel limbo dei miei ricordicerco il tuo sguardo materno, Laurale tue carezze, Alessiale tue amorevoli premure, Federico.Mi mancano tanto!E se non fosse statoper quello specchio d’acqua,mi sare considerato… un ometto a 4 zampe!Qui si sta bene, sono liberosenza guinzaglio… anche si mi manca!I compagni sono simpatici,salvo un alano vanitoso e prepotente.Ma per ora voglio vivere con i miei magnifici ricordi.Chiudo gli occhi e rivedo i vostri visi tristi!No, dovete essere felici,perché nel mio paradiso troveròl’anima gemella ed insieme a leivi penserò ringraziando il destinoper la fortuna di avervi incontrato.Bau, bau, un bacio… chille.
Era un cacciatore tanto vorace che mio padre lo adoperava come esempio per farmi capire come non sarei dovuto diventare. Era ferma convinzione di mio padre (e ora la penso esattamente come lui) che la caccia non fosse uno sport. Se gli animali potessero rispondere al fuoco, allora lo sarebbe. È giustificabile soltanto per procacciarsi il cibo, nient’altro. Altrimenti, è soltanto voglia di uccidere.
Sulla natura dell’Inghilterra non dico nulla! Pare che essa non esista e che sia coltivata in modo che tutto cresca e viva secondo un programma. Gli uomini l’hanno dominata e hanno livellato le sue caratteristiche. I campi sono come parquets dipinti: con gli alberi e con l’erba è stato fatto lo stesso lavoro che con i cavalli e con i buoi. L’erba ha l’aspetto, il colore e la morbidezza del velluto. Nei campi non trovi un pugno di terra incolta, nei parchi non c’è un cespuglio nato spontaneamente. E gli animali subiscono la stessa sorte. Sono tutti di razza: pecore, cavalli, buoi e cani.
Se la tignola continua a volare sulla fiamma anche dopo essersi bruciacchiata le ali per più di una volta, alcuni uomini sono terribilmente somiglianti ai lepidotteri.
Si affaccia nella radura un gruppo di cervi. Il capobranco si annuncia con il caratterisco bramito, poi si muove, timoroso e imponente. Nel contrasto vedo l’armonia.