Angela Perri – Desiderio
Stella, stellina il mio desiderio ti ho affidato. Ora tocca a te avverarlo.
Stella, stellina il mio desiderio ti ho affidato. Ora tocca a te avverarlo.
Non si deve essere padroni dei propri desideri, lo si deve essere della propria volontà.
Rimane quella lucida follia della persona ancor prima del pensiero, perché non si fonde con nulla che sia contrario alla volontà d’esistere, mi conosco e mi ripulisco di ogni refuso di pacata solitudine, per immettermi nella carreggiata più veloce della volontà. Parevano tempi difficili, quelli che si paravano davanti, ma concretamente secernevano solo un motivo di lento restio dei pensieri. Accomuno le difficoltà finite, con il desiderio di scalata dell’impossibile, anzi a dir comune non esiste l’impossibile se non nei nostri pensieri.
I desideri sono come le foglie di un albero, nascono fragili, insistentemente crescono, prendono forma e crescono ancora… arrivando alla massima espressione e vitalità. Una volta esauditi, iniziano il processo di ritorno, si lasciano trascuratamente cullare dal vento, si spengono lentamente, e cadono insieme ad altri pensieri e nuovi desideri che velocemente si insinuano rinnovando ogni vita.
Quando non possiamo ottenere ciò che desideriamo, dobbiamo limitarci a desiderare quello che abbiamo!
Anche i più duri meritano di essere abbracciati. Perché a volte, dietro alle corazze più forti, si nascondono i cuori fragili.
La vita sarebbe più bella se invece d’inseguire questa benedetta felicità, fosse possibile viverla.