Veronica Ballabio – Desiderio
Se solo tu… o essere simile… potessi vedermi.
Se solo tu… o essere simile… potessi vedermi.
È noioso essere adorati. Le donne ci trattano come l’Umanità ha trattato le sue divinità. Ci adorano e ci tormentano sempre affinché facciamo qualcosa per loro.
Occorre investire se stessi per quello in cui si crede, in ciò che si tenta di realizzare, senza risparmio di energie mentali, dare un senso ai battiti del cuore, far sì che nella flora della propria esistenza la passione sia una pianta sempreverde. A quel punto l’epilogo diverrà semplicemente una trascurabile sfumatura.
Ricorda: in un solo, tocco, vi può essere il senso dell’amore e diventar poesia.
Ho fiducia, fiducia in questa vita che sa essere maledettamente odiosa, ma che riesce a dare quello che si desidera. L’importante sta nel desiderare ardentemente ciò che si vuole! E a me il desiderio non manca.
Se il cuore sente, gli occhi vedono; se il cuore non sente, gli occhi cominciano a cercare.
E fai mille giri, intorno ai desideri. Una sosta all’ombra di un’oasi. Poi di nuovo il deserto. Sotto il sole cocente, come una ferita che non sana mai. Tra beduini ospitali e ladri di Baghdad. Finito il riposo, riprendi a camminare. Più forte. Più attento. E inevitabilmente, più cinico e schivo.