Veronica Ballabio – Desiderio
Se solo tu… o essere simile… potessi vedermi.
Se solo tu… o essere simile… potessi vedermi.
Le stelle cadenti son desideri che muoiono prima che arrivi l’alba.
Mi prendi, mi trattieni, ti sento; rapisci la mente in un sottile gioco di seduzione. Bramami, desiderami, avvinghiati al mio corpo, è pelle; avido desiderio di te, solo il culmine, solo perché il resto di me tu l’hai già preso… l’anima.
Vorrei tanto che questa notte di luna e di stelle potesse fulminare questo mio dolore per svegliarmi domani ed essere una persona nuova. Vorrei che domani il sole uscisse per me, solo per me, almeno una volta, per potermi irradiare con i suoi raggi. Vorrei che il dolce sonno potesse regalarmi dei sogni dorati, per vivere il mio giorno che verrà, ricordando l’incanto di una notte.
Non c’è stato un solo istante in cui non ho desiderato di tenerti stretta in questo modo…
È bramosia qualunque cosa non si può avere.
L’immaginazione di ciò che non si vede interamente risponde ai canoni costruiti nella mente, appagando il desiderio idealizzato.