Giulio Pintus – Desiderio
Se il cuore sente, gli occhi vedono; se il cuore non sente, gli occhi cominciano a cercare.
Se il cuore sente, gli occhi vedono; se il cuore non sente, gli occhi cominciano a cercare.
Ingenuo l’uomo nel gioire di un regalo ricevuto; crudele il divino a scegliere come dono…
Sono arrivato a pensare che il mondo potesse vivere d’amore, ma è stato solo un piccolissimo flash, conoscendo il genere umano.
Stasera sono fuori di me alla ricerca di te. Se mi trovi prima tu apri le tue braccia ed inizia ad accarezzarmi.
Se di “te” mi raccontinon dire “noi”, non vogliosapere a chi appartieni.
I nostri corpi inaspettatamente compenetranti erano un incontro unico di carne e dolorose attese, inno ingiustificato a quella vita che finalmente ci aveva sorpreso. Sospesi in un abbraccio eterno, quella piccola stanza nel cuore di Roma era il nostro ritaglio di paradiso, il nostro improvviso riscatto da un’esistenza tiepida e senza tumulti. In quella stanza benedetta, vergine per noi, priva di qualunque orpello inutile, oltre all’ansare del nostro respiro, non c’erano altro che cielo e luce e quell’atto sessuale veniva a completare un amore che, ora, veramente, non veva bisogno d’altro.
Vorrei almeno provare a rivivere una dopo l’altra decine di vite diverse, come si fa con un paio di scarpe, affinché si arrivi a calzare la migliore, di vita intento.