Angela Vece – Social Network
L’amicizia è fatta di tanti sentimenti diversi: affetto, rispetto, stima, fiducia. E nessuno di questi lo si può ordinare, né comprare. Anche su Facebook l’amicizia si conquista, non si regala.
L’amicizia è fatta di tanti sentimenti diversi: affetto, rispetto, stima, fiducia. E nessuno di questi lo si può ordinare, né comprare. Anche su Facebook l’amicizia si conquista, non si regala.
Ignoranti e stupidi popolano il web con l’arma più potente: il diritto di parola senza il filtro del cervello.
Come sono cambiati i tempi, prima gli uomini per conoscerti inventavano mille pretesti. Ora sanno solo dire: sei su Facebook? Hai la cam? Ad uno ho risposto così: io ho una cam matrimonial, una casa bilocal, un bagn. Non l’ho sentito più. Che tempi.
In una comunità, o in un gruppo qualsiasi, i numeri contano e possano fare la differenza, ma al suo interno contano ancor di più l’armonia e il rispetto reciproco tra quelli che li rappresentano e li aiutano a moltiplicarsi.
Mi piace chi si contraddice, la gente che cambia, che ritrovi diversa. Migliorata. Mi piace chi cresce, chi avverte, chi scopre e si riscopre, chi agisce, chi ferisce e patisce. Mi piacciono gli insicuri, i certi fino a prova contraria, i cangianti, i cambiamenti, le perdizioni e le redenzioni. Mi piace chi ha imparato la lezione, chi ci ha sbattuto il muso forte, chi ha un passato da dimenticare e chi uno da ricordare… Chi ti ama per quello che sei, chi non vive di “vorrei”, chi non si tira mai indietro, chi è sincero nei sentimenti ed anche nei fatti. Chi non scappa da una vita piena di luce per il buio. Mi piacciono le persone che percorrono un cammino, che avanzano gradino per gradino. Quelle che si vergognano di tante cose ma che ne hanno milioni di cui andar fiere. Mi piace chi vive appieno questa vita e chi ha una grande fede.
Ho notato che quando ti trovi al pronto soccorso e pubblichi questo stato su Facebook, hai un sacco di mi piace e a volte corrispondono ai punti di sutura che ti hanno dato. Sarà un caso?
La bellezza dei social network è che anche i deficienti possono dire la loro.