Angela Vece – Verità e Menzogna
Ad un certo punto si diventa indifferenti per necessità. Si è stanchi di tenere un falso sorriso stampato in faccia. Le guance iniziano a far male.
Ad un certo punto si diventa indifferenti per necessità. Si è stanchi di tenere un falso sorriso stampato in faccia. Le guance iniziano a far male.
La scoperta della verità è l’inizio della nostra storia…
Levin vedeva che non avrebbe trovato in alcun modo il legame della vita di quell’uomo con i suoi pensieri. Evidentemente gli era del tutto indifferente la conclusione cui lo portava il suo ragionamento; aveva bisogno soltanto del processo del ragionamento. E gli risultava assai sgradevole che a volte il processo del ragionamento lo costringesse in un vicolo cieco. Questo soltanto non gli piaceva e lo evitava, spostando il discorso su un qualcosa di allegro e di piacevole. Quel caro Svijazskij, che si teneva le idee esclusivamente per uso pubblico e che con tutta evidenza aveva altri fondamenti di vita, segreti agli occhi di Levin, mentre con una folla, il cui nome era legione, guidava l’opinione pubblica attenendosi a idee a lui estranee.
A volte accade che le azioni riescano a trasformare in menzogne le parole dette.Ma nulla è tutto bianco o tutto nero, e nelle sfumature spesso si può intravedere una verità trasparente.
La devi portare sempre con te e farne tesoro, usala sempre nella tua vita e non ti tradirà mai: la sincerità.
C’è una sola verità sulle colpe della crisi e del paese, che non sapremo mai la verità.
Ci sono persone che ti prendono, ti fanno girare la testa. Altre poi, che ti fanno girare letteralmente i coglioni.