Angela Veronica Scuro – Uomini & Donne
C’è un enorme differenza tra essere uomini e fare gli uomini. Molti ci nascono ma poi non sanno che bisogna anche sapersi comportare, per essere considerati tali.
C’è un enorme differenza tra essere uomini e fare gli uomini. Molti ci nascono ma poi non sanno che bisogna anche sapersi comportare, per essere considerati tali.
L’interesse nasce dalla ricerca reciproca di due persone, che sanno cosa cercano e cosa vogliono.
Le donne, con rare eccezioni, sono più intelligenti di noi, o perlomeno, più sincere con se stesse rispetto a ciò che vogliono. Che poi te lo facciano sapere o meno è un altro paio di maniche. La femmina, Daniel, è un enigma della natura. È una babele, un labirinto. Se lascia il tempo di pensare, non ha più scampo.
“Cos’è un uomo?” Riprese il padre: “Un uomo è il prodotto di scelte e di circostanze. Nessuno ha il potere sulle circostanze, ma tutti hanno il potere delle proprie scelte”.
L’uomo è relativo; egli deve venerare la donna e rispettarla, perché è lei che fa l’uomo, che gli dà piacere, e che di generazione in generazione ha fatto sprigionare da lui, sotto la spinta dell’eterno desiderio, quei lampi di fuoco che noi chiamiamo arti o civiltà. Così ella crea il creatore, e non vi è nulla di più grande.
Lei aveva lasciato la spiaggia allontanandosi di corsa, senza girarsi, le faceva troppo male, il ricordo dei giorni, mesi, anni, passati in quel luogo con lui era bruciante come una lama di fuoco, appena un’anno prima i sogni erano intatti, oggi rimaneva solo il rimpianto e quella conchiglia che le cantava ancora la musica della felicità perduta.
Non vi è mistero in una donna per l’uomo che la sa scoprire.